Morti bianche e omicidi stradali: il web per andare oltre le ondate mediatiche

In Italia ci vuole tanta pazienza. E noi cerchiamo di non scoraggiarci e tenere il punto. Teniamo il punto su Roberto Mancini. Ne abbiamo parlato quando non ne parlava ancora nessuno e quando ancora era vivo. Ne parliamo anche ora che l’onda mediatica è passata, perché i decisori devono sapere che i cittadini sulla nostra piattaforma, possono creare un punto di osservazione permanente sulle questioni irrisolte. Roberto Mancini ha svolto un’indagine approfondita per anni suirifiuti tossici interrati dalla camorra e per seguirne le piste ha respirato, toccato e assimilato i veleni che ne scaturivano. Per questo motivo ha contratto un tumore ai linfonodi che gli ha tolto la vita. Ad inizio luglio a seguito della mobilitazione e della petizione per chiedere che a Roberto venisse riconosciuto il proprio lavoro (fino a quel momento Roberto era stato “indennizzato” con soli 5000 euro), la Camera dei Deputati inviava presso il Ministero dell’Interno tutta la documentazione relativa alle indagini di Roberto Mancini sui rifiuti tossici. Da settembre il Ministero attende un documento dal giudice del Tribunale di Roma per emettere il decreto che riconosca Roberto come vittima del dovere. Monika, la moglie

Ciclista colpita dalla portiera di un’auto: morte cerebraleCiclista colpita dalla portiera di un’auto: morte cerebrale

In sella alla sua bicicletta, stava rientrando a casa, come ogni giorno, dopo aver chiuso il suo negozio. Ma un automobilista, fermo in un parcheggio, non l’ha vista arrivare e ha aperto la portiera all’improvviso, facendola cadere a terra. Uno schianto sull’asfalto che le è stato fatale. Non ci sono più speranze per Cristina Brambilla, 52 anni, negoziante di Abbiategrasso, sposata e madre di una ragazza di 18 anni. I medici dell’ospedale Sacco, dove è stata trasferita dopo alcuni giorni di cura all’Humanitas, comunicano che «è in corso l’accertamento di morte cerebrale». Nella caduta, la donna aveva sbattuto violentemente la testa e le sue condizioni erano apparse subito gravissime.  La portiera L’incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 11 dicembre. Cristina, che gestiva col marito Ezio Tonani il negozio “Piroga Sport”, in via XX Settembre a Abbiategrasso, aveva chiuso il locale e poi aveva inforcato la bicicletta, per tornare a casa. Giunta in via Volta, era passata accanto a un’auto ferma all’altezza del civico 20. Il conducente, ignaro dell’arrivo della bicicletta, aveva aperto la portiera, facendola cadere. Un’ambulanza aveva

Omicidio stradale, Musicco – Avisl : ottima notizia impegno Renzi su approvazione

OMICIDIO STRADALE: MUSICCO (AVISL), OTTIMA NOTIZIA IMPEGNO RENZI SU APPROVAZIONE Milano, 11 dicembre 2014 – “E’ stata una sorpresa inaspettata il video del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, in occasione del Compleanno di Lorenzo Guarnieri, giovane investito da un uomo che guidava sotto l’effetto di stupefacenti, che ha fatto seguito alla promessa lanciata la scorsa settimana dal ViceMinistro alle Infrastrutture ed i Trasporti, Riccardo Nencini, sulla celere approvazione del Reato di omicidio stradale e dell’ergastolo della patente” – ha affermato Domenico Musicco, Presidente Avisl (Associazione Vittime incidenti stradali sul lavoro e malasanità). “Da tempo Avisl ed i tanti familiari delle vittime della strada avevano espresso preoccupazione sulla lentezza dei tempi parlamentari, pur essendo il testo, contenente le norme in questione, gia’ passato alla Camera ed adesso all’esame del Senato. Il Premier Renzi pero’ ieri ci ha ridato speranza, prendendo d’esempio il caso drammatico della famiglia Guarnieri, in rappresentanza delle migliaia di incidenti mortali che hanno distrutto la vita di famiglie intere, che in questi anni si sono battute con noi per chiedere giustizia” – ha proseguito Musicco. “Sosteniamo pertanto il

Biciclette, mozione bipartisan al Pirellone: “Targhiamole per garantire la sicurezza stradale”

Appello bipartisan dei consiglieri regionali alla giunta di Roberto Maroni affinché in Lombardia le biciclette siano targate e quindi riconoscibili: una richiesta motivata con la necessità di far fronte al problema dei furti e di aumentare la sicurezza in strada. La richiesta è contenuta in una mozione depositata dal consigliere del gruppo misto Maria Teresa Baldini (Ppi) e firmata anche da Riccardo De Cordato (FdI) e Carlo Borghetti (Pd), come è spiegato in una nota della prima firmataria. Nel documento si chiede di poter applicare nella regione accorgimenti come per esempio la punzonatura del telaio, la targatura della bici, l’inserimento all’interno del telaio di microchip e “quanto altro tecnicamente possibile” per rendere le due ruote identificabili al pari di un’auto o una moto. “Ricordiamo che la bicicletta rientra a tutti gli effetti tra i veicoli e pertanto la sua circolazione è soggetto alle norme del codice”, ha rimarcato Baldini. “A Trento, Abbiategrasso, Modena e Lucca sono stati già adottati provvedimenti che consentono un riconoscimento e una identificazione visiva, certa e immediata del velocipede”.   Fonte: La Repubblica 11 dicembre 2014

Sicurezza stradale:si impara a scuola,ecco progetti Mit-Miur

ROMA – Attività di sensibilizzazione, in classe e per strada, con la polizia locale e con cortometraggi. Lezioni di mobilità sostenibile e di prevenzione all’incidentalità. Pratica di “guida” sia per chi va in bicicletta (i più piccoli) sia per chi usa già le due ruote motorizzate (i più grandi). E, ancora, addestramento all’uso dei trattori agricoli e forestali (per chi frequenta gli istituti agrari). Per i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Istruzione non ci sono dubbi: la sicurezza stradale si impara già in classe. Al via dunque una serie di progetti educativi per i quali, sottolinea il Miur, hanno già manifestato interesse 1.888 istituti di tutta Italia. “Andiamo nelle scuole – ha affermato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, durante una conferenza a Montecitorio – a presentare il Codice della strada e chiediamo agli studenti di collaborare con noi alle modifiche”, la cui “norma delega mi auguro possa essere varata dalla Commissione del Senato al massimo a inizio gennaio”. Ai ragazzi, ha aggiunto Nencini, “diciamo che non è ganzo chi non rispetta le regole, ma

Strage Motta Visconti: Avvocato Musicco, oggi primo sopralluogo

Milano, 5 dicembre 2014 – Si è tenuto questa mattina alle 10.30 il primo sopralluogo nella casa di Motta Visconti in cui Carlo lissi, marito e padre 31enne accusato di aver ucciso brutalmente e a sangue freddo la sua famiglia, la moglie Cristina Omes (38 anni) e i due figlioletti. A seguire il caso, l’Avvocato Domenico Musicco, legale della madre di Cristina, Giuseppina Radaelli, anche legale dell’associazione Valore Donna, presieduta da Valentina Pappacena, in prima linea nei casi di femminicidio e violenza contro le donne, che si costituirà parte civile nel processo insieme alla madre della vittima. L’Avvocato Musicco intende da subito opporsi alla richiesta di perizia psichiatrica su Lissi, che si trova ancora in carcere a Pavia.