Omicidio stradale: Musicco (Avisl), ennesima tragedia morte ragazza investita dal bus

Omicidio stradale: ennesima tragedia morte ragazza investita dal bus Milano, 26 novembre 2014 “Un’ennesima vita spezzata quella della giovane Francesca, investita da un bus a Salerno mentre andava all’Universita’. Pur non essendo ancora chiara la dinamica dell’incidente, l’esito finale e’ che lei, dopo essere scivolata, e’ finita sotto le ruote dell’autobus che stava riprendendo la corsa. Distrazione, fretta, casualità o dolo? In tutti i drammi che si consumano ogni giorno la costante e’ la continua perdita di vite umane” – ha affermato l’Avv. Domenico Musicco presidente Avisl (Associazione Vittime incidenti stradali sul lavoro e malasanità).  “Bisogna prendere immediati provvedimenti legislativi, con l’accelerazione dell’iter del reato di omicidio stradale e dell’ergastolo della patente che si deve aggiungere ad una forte campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione stradale con corsi nelle scuole per educare alla guida. Chiediamo alle istituzioni di prendere provvedimenti per fermare la mattanza, per non continuare a piangere le nostre vittime. – ha concluso Musicco.

Meno incidenti su strada grazie a prevenzione e tecnologia

In base al Rapporto ACI-ISTAT «Incidenti stradali in Italia nel 2013» la percentuale di mortalità sulla strada è diminuita di quasi il 10% rispetto all’anno precedente e, se le auto rappresentano il 67,5% dei mezzi coinvolti, per i veicoli merci la percentuale è del 6,4%, con il 5,2% della mortalità. E proprio di incidentalità su strada e delle attività di sensibilizzazione e prevenzione si è parlato nel corso di un seminario patrocinato da Assosvezia realizzato in collaborazione con Volvo Trucks, tenutosi nei giorni scorsi a Milano. La presenza di veicoli merci risulta, come era presumibile, più consistente sulle strade extraurbane e sulla rete viaria principale rappresentano il 12% dei mezzi coinvolti in incidenti. Proprio per quanto riguarda i veicoli merci, quest’anno è stata registrata una riduzione del 5,7% rispetto al 2012 dei veicoli coninvolti mentre del 6,3% è la diminuzione dei morti a bordo di veicolo trasporto merci. Dati che smentiscono la percezione diffusa secondo cui siano proprio i mezzi pesanti a causare il maggior numero di incidenti. Resta il fatto che comunque l’attenzione deve restare alta e ogni attore

In Sicilia 254 morti e 17.700 feriti per incidenti stradali in un anno

Nel 2013 in Sicilia si sono verificati 11.821 incidenti stradali che hanno causato la morte di 254 persone e il ferimento di altre 17.724. Rispetto al 2012 si registra un aumento del numero di incidenti (+0,3%) e di eventi mortali (+10,9%) mentre i feriti rimangono pressochè invariati, in controtendenza rispetto a quanto rilevato nell’intero Paese. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Istat, secondo cui gli incidenti avvenuti nell’isola rappresentano il 6,5% del totale nazionale, i deceduti il 7,5%, i feriti il 6,9%. Il maggior numero di incidenti è avvenuto nella provincia di Palermo dove risiede il 25% della popolazione  regionale e sono più frequenti  gli incidenti con lesioni, mentre il  numero maggiore di decessi si registra nella provincia di Catania. Rispetto all’anno precedente la provincia di Trapani presenta il maggior incremento del numero di sinistri (+12,1%) e di persone infortunate (+8,4%) ma una diminuzione della mortalità. Gli eventi mortali nella provincia di Enna, la più piccola della regione, registrano un tasso di incremento particolarmente marcato. E’ invece rimasta stazionaria la mortalità in provincia di Messina dove, tuttavia, l’incidentalità non solo continua a decrescere

800 automobilisti morti di sonno sulle strade

Oltre 800 automobilisti muoiono ogni anno in Italia per distrazione, sonnolenza e difficoltà di concentrazione alla guida. Molte di queste cause sono indotte dalla Sindrome delle apnee nel sonno (OSAS), caratterizzata da frequenti episodi di ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno che compromettono il riposo a scapito della capacità di attenzione durante la giornata. Ne sono affetti 1.600.000 italiani, ma solo il 10% di questi lo sa e si cura in modo appropriato. Gli automobilisti che soffrono di questa sindrome corrono un rischio fino a 7 volte maggiore di provocare un incidente stradale. L’OSAS si cura con un dispositivo simile all’aerosol che garantisce una pressione continua nelle vie aeree in grado di eliminare le apnee e migliorare il riposo notturno. Per essere curata deve però essere prima individuata con accertamenti ai quali ci si deve sottoporre spontaneamente: eventuali approcci coercitivi, soprattutto nella segnalazione della patologia all’autorità competente al rilascio e al rinnovo della patente di guida, allontanerebbero il paziente dalle strutture di diagnosi e di cura. A tal fine l’Automobile Club d’Italia sollecita istituzioni e autorità a: studiare una

Sicurezza stradale, una priorità per i nostri giovani

Sicurezza stradale, una priorità per i nostri giovani La redazione di Cefalùweb è particolarmente sensibile nei confronti di questa causa, per l’importanza che riveste dato il gran numero di morti e feriti sulle strade, in particolar modo tra i guidatori di giovane età. Ai nostri lettori segnaliamo in sintesi le proposte e le idee più importanti che oltre ad aumentare la sicurezza hanno la funzione di rafforzare gli automatismi nella guida, e favorire altresì che tutte le informazioni, apprese dai ragazzi nei corsi di teoria e di guida presso le autoscuole, rimangano in loro bene impresse: 1 Lo Stop Avanzato che perfeziona la disciplina dello stop in ragione delle auto sempre più veloci e numerose, mettendo in comunicazione i veicoli che attraversano l’incrocio e bilanciando altresì l’adozione e l’uso delle rotatorie ereditate dalla Francia; con esso le auto in transito sulla strada principale, avranno l’obbligo di rallentare (e solo se necessario, di fermarsi) e far passare l’auto che, dopo aver atteso il suo turno come previsto dalla segnaletica prevista, attraverserà l’incrocio in sicurezza e senza creare intralcio per la circolazione, dopo essersi