Lecco, maxi tamponamento muore sul colpo ragazzo di 19 anni

Tragedia, sabato sera, sulla strada del lago e dei monti. Un giovane di 19 anni, Alex Consonni, di Brenna (Como), è morto sul colpo in un maxi tamponamento accaduto alla fine di una galleria lungo la statale 36, ad Abbadia Lariana, sulla sponda lecchese del lago di Como. Nel grave incidente stradale, in cui sono state coinvolte quattro auto e un furgone, sono rimaste ferite anche sei persone (4 donne e due uomini), che però non sono in pericolo di vita. Il ragazzo comasco ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato nelle lamiere accartocciate della sua auto. Il giovane era alla guida di una Peugeot 205 che prima è stata tamponata da un’altra macchina e poi, dopo il violentissimo urto, è finita contro un furgone. Per il 19enne comasco non c’è stato nulla da fare. Secondo quanto ricostruito finora dalla Polizia stradale, dopo le 22 di sabato sera, all’uscita della galleria «Borbino» ad Abbadia Lariana, a causa di un improvviso rallentamento e della forte velocità, una Renault Laguna, con al volante un 42enne di Cantù (Como), non è riuscita

In moto e bici sulle preferenziali primi sì alla riforma del Codice

In autostrada e sulle tangenziali si potrà andare anche con scooter e moto 125 cc ma solo se il conducente è maggiorenne. E’ una delle novità contenute all’interno della legge delega di riforma del Codice della strada il cui testo è stato approvato dalla Commissione Trasporti della Camera. Le novità attese nel 2015 L’iter però è lungo: il testo sarà discusso in aula in autunno poi dovrà passare al Senato e tornare alla Camera per l’approvazione finale. In più il Governo dovrà emanare i decreti attuativi delle singole norme. Secondo gli addetti ai lavori il nuovo Codice non sarà pronto che nella primavera del 2015. Ma le novità sono tante e parecchie riguardano le due ruote. A cominciare dalla caduta di un divieto, quello dei 125 cc, che esiste solo da noi. «Così l’Italia si allinea all’Europa» è il commento dell’Ancma l’associazione di categoria che si è battuta anche per vedere riconosciuto lo status di «utenti vulnerabili» ai motociclisti. Cosa significa? Che le varie amministrazioni dovranno migliorare la sicurezza delle strade. «Anche limitando la presenza a bordo strada di ostacoli

Vittima di un pirata della strada , aveva 23 anni

Un giovane ragazzo bergamasco di 23 anni ha perso la vita a causa di un incidente stradale con un’automobile che non si è fermata neanche per portare soccorso. Il pirata della strada è scappato, fuggito senza fermarsi con la sua auto certamente danneggiata. La vittima viaggiava con il suo scooter, ieri, sabato 19 luglio nella bassa bergamasca, nella zona di Cortenuova, nelle vicinanze della propria abitazione. Da quanto emerge pare che l’auto del pirata abbia improvvisamente invaso la corsia opposta andando tragicamente ad investire la giovane vittima che proveniva regolarmente  nella sua corsia. L’impatto è stato violentissimo tanto che il giovane è deceduto subito dopo essere stato sbalzato dalla moto . Grazie alle informazioni ed alla testimonianza di un uomo che avrebbe assistito all’impatto i Carabinieri sarebbero già sulle tracce del pirata. L’Associazione Avisl si auspica che quanto prima il colpevole venga assicurato alla giustizia in questa ennesima ripetizione di una storia già vista mille volte e che vorremmo fermamente finisse qui. Uno stillicidio di vittime causate da incidenti sulle strade e dai cosiddetti pirati della strada. Un ragazzo di

Ergastolo della patente per i pirati della strada

La IX Commissione alla Camera ha licenziato oggi, giovedì 17 luglio 2014,  la legge delega sulla riforma del codice della strada: chi guida violando le norme del codice stradale si vedrà ritirata la patente a vita. Un passo avanti fondamentale per la riforma del codice della strada. “Si tratta di un provvedimento che accogliamo con grande favore. Chi guida ignorando le regole non può più pensare di restare impunito”, dice l’avvocato Domenico Musicco, presidente della Onlus Avisl, che per prima ha proposto la riforma del codice della strada e l’introduzione del reato di omicidio stradale. “Vogliamo ringraziare il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini- prosegue il presidente di Avisl – , che ha preso a cuore la nostra battaglia. La nostra battaglia non finisce, ma l’introduzione del reato di omicidio stradale appare sempre più vicino”.

Rivoluzione del traffico a Milano: limite dei trenta all’ora dentro la cerchia dei navigli

E’ la seconda rivoluzione per il traffico della città dopo la nascita di Area C. Un progetto, quello di Palazzo Marino, destinato a cambiare il ritmo del cuore di Milano, che adesso è diventato un piano concreto. Perché il percorso, ormai, è partito con la firma di un’ordinanza che trasforma ufficialmente tutte le strade all’interno della Cerchia dei Navigli in una grande ‘Zona 30′ in cui le auto dovranno viaggiare a trenta chilometri all’ora. La trasformazione prenderà forma con i cartelli che spunteranno all’imbocco delle vie lungo l’intera circonferenza più piccola della città, “da qui all’inaugurazione di Expo”, spiega l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Il tempo di ordinarli, quei nuovi segnali che annunceranno l’ingresso rallentato e poi, probabilmente tra la fine dell’anno e l’inizio del 2015, scatterà il provvedimento. La via è segnata: «Con questo passaggio il centro diventa a tutti gli effetti una zona a pedonalità privilegiata», è il messaggio di Maran. La filosofia è contenuta lì, in quelle due pagine di ordinanza che l’assessore ha firmato tre giorni fa a nome del sindaco.Perché la circonferenza della Cerchia dei

Pene troppo basse, così oggi i pirati della strada evitano il carcere

I pirati della strada evitano il carcere L’estate è la stagione più dura per i morti “stradali”. E solo pochi giorni fa la stagione è cominciata con quattro bambini travolti e uccisi sulla strada, in posti differenti e a poche ore di distanza uno dall’altro, mentre attraversavano o passeggiavano tranquillamente con i propri genitori. Nel 2014, dall’inizio dell’anno, sono stati vittime di incidenti 26 bambini (9 nel solo mese di giugno). Dieci investiti sulla strada, due mentre erano in bici. Nel 2013 le vittime bambine furono 53. Ma ogni anno è il bilancio di una guerra. LE PROTESTE I pedoni uccisi nel 2013 sono stati 3400. La buona notizia è che dal 2000 questa cifra si è dimezzata (erano 8 mila). Però sono raddoppiati i cosiddetti pirati, quelli che uccidono e scappano. Ma cosa succede a chi uccide al volante? Pagano per quello che hanno fatto? E in che modo? L’omicidio stradale ancora non esiste, nonostante se ne parli da tempo. La maggior parte dei responsabili viene processato e condannato per omicidio colposo. «E’ un reato poco considerato – dice